Età / Periodo storico

Il castello di Udine è situato sul colle principale della città, un colle naturale, conglomeratico, modellato nei secoli, luogo ideale per la fortificazione, al centro dell’alta pianura friulana. Il castello fu modificato più volte; nel 983 era sede di un castrum, fu ampliato dal 1222 quando la città divenne residenza dei Patriarchi. Divenne sede del Patriarca dal 1238. Nel Salone del Parlamento si riuniva il Consiglio della Patria del Friuli, forse il più antico parlamento europeo (fine XIII sec.). Dopo l’invasione di Venezia il castello fu requisito per farne la residenza dei luogotenenti veneziani. Il castello fu distrutto dal sisma del 1511 e ricostruito tra il 1517 e il 1547. Sul colle è presente anche la Casa della Contadinanza, sede della rappresentanza concessa per rappresentare le istanze del contado di fronte al Parlamento, in seguito alla rivolta contadina del 1511.


Stile

L’edificio attuale fu ricostruito dopo il 1517 in stile tardo-rinascimentale, con influenze palladiane. A Giovanni da Udine spetta la progettazione dello scalone monumentale a doppia rampa addossato alla facciata nord dell’edificio. Il Castello, oggi, è sede del Museo Archeologico, del Museo del Risorgimento, della Galleria d’Arte Antica e del Museo Friulano della Fotografia. L’ingresso al castello da Piazza Libertà attraversa l’Arco Bollani costruito nel 1556 su progetto di Andrea Palladio, e procede lungo la Salita Lippomano addossata alla prima cerchia muraria in stile gotico veneziano nel tardo Quattrocento, fino alla porta Grimani (terza cerchia muraria – in corrispondenza della Chiesa di Santa Maria in Castello) che dà l’accesso alla sommità del Colle.



Descrizione

La città di Udine è un nodo importante delle antiche vie dei cammini e del loro passaggio in area friulana aquileiense. Il castello è sede dei Civici Musei con una collezione di mappe antiche che documentano la rete e i nomi delle antiche vie di cammino, come le Vie di Allemagna. Conserva anche una delle otto opere dipinte su tavola del “Miracolo dell’impiccato di Santo Domingo della Calzada” importante traccia a Nord- Est del cammino verso Santiago de Compostela in Galizia. È documentata la presenza nel Parlamento dei cavalieri di san Giovanni di Gerusalemme (e di Malta), fondatori della prima rete di ospitali europea, molto attivi nell’accoglienza ai pellegrini anche in regione e nella promozione del pellegrinaggio in Terra Santa.



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