Età / Periodo storico

Le origini della ceramica di Nove risalgono alla metà del XVIII°, quando gli organi preposti dalla Serenissima Repubblica alla gestione economica incentivarono e promossero la nascita di manifatture del settore per contrastare l’importazione di ceramiche da altri centri, quali soprattutto Lodi, Faenza e Genova.


Descrizione

Nove è detta “La Città della Ceramica”; famosa sin dal Settecento per la produzione di ceramiche artistiche, ha inaugurato nell’aprile del 1995 il Museo della Ceramica, nell’elegante sede di Palazzo De Fabris. Le fabbriche più antiche sorsero lungo la roggia Isacchina, canale artificiale antecedente al 1398, sulle cui rive sorgono due mulini, nati per la preparazione degli impasti ceramici. Dal fiume Brenta scendevano i tronchi degli alberi che alimentavano i forni delle fabbriche. A seconda del tipo di materiale che si vuole produrre, si utilizzano differenti composizioni di minerali, che vengono amalgamati in un impasto; la ceramica viene lavorata e fatta essiccare. Dopo l’asciugatura, viene cotta, decorata con smalti o cristalline, cotta nuovamente con l’effetto finale dell’invetriatura.

Il Museo Diffuso della Ceramica di Nove è ammirabile passeggiando tra le antiche manifatture e le vie del paese, costellato di opere in ceramica e in cui anche l’arredo urbano è costituito da veri e propri capolavori.



  • Tipologia

    Museo

  • Via di pellegrinaggio/cammino

    Via Romea della transumanza e del saliso

  • Indirizzo

    Piazza Giuseppe De Fabris - Nove (VI)

  • GPS

    45°43’28”N 11°40’46”E

  • Telefono

    +39 0424 597542 / 0424 1757112

  • Email

    museo@comune.nove.vi.it


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