Età / Periodo storico

Le zone dell’Altopiano dei Sette Comuni erano frequentate certamente già nell’età della pietra, la storia ci parla poi di possedimenti degli Ezzelini dati in usufrutto alle popolazioni cimbre che al volgere del mille si andavano insediando sulle Prealpi; prima di questa data l’area era praticamente disabitata e le uniche persone presenti erano pochi boscaioli e pastori della pianura, che andavano per lavori stagionali.


Stile

Partendo da Enego in direzione contrada Frizzon, si può raggiungere Contrada Meneghini grazie ad una strada sterrata ben tenuta che offre una splendida vista sulla Valsugana nel fondo della quale scorre il fiume Brenta. Il gruppetto di case, alcune delle quali costruite con il tetto spiovente in lamiera, appare ben visibile, abbarbicato al monte già da contrada Frizzon. Un tempo abitata da numerose famiglie, le caratteristiche sono oggi utilizzate specialmente durante la bella stagione.


Descrizione

La Contrada Meneghini sorge ai piedi del Colle omonimo nel comune di Grigno. Costituta da pochi edifici curati che dominano la Valsugana, gode di una vista mozzafiato sulle montagne circostanti. Il Colle fu donato nel 1765 da una famiglia veneziana al fedele servitore Antonio Meneghin, i cui discendenti gradualmente vi si stabilirono. Fra questi, i genitori della Venerabile Giovanna Meneghini, fondatrice della Congregazione Suore Orsoline del Sacro Cuore di Maria. Figlia dei pastori Stefano e Teresa, nacque in una stalla a Bolzano Vicentino il 23 maggio 1868, mentre i genitori, col gregge, ritornavano a casa dalla transumanza. La zona pur isolata vide presenze umane fin dalla preistoria. I reperti nella vicina “Grotta di Ernesto” documentano un’attività di caccia nel settimo millennio a.C.


  • Tipologia

    Pellegrinaggio locale

  • Via di pellegrinaggio/cammino

    Via Romea della transumanza e del saliso

  • Nome

    Contrada Meneghini

  • Indirizzo

    Grigno (TN)

  • GPS

    45°58’04”N 11°39’53”E


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